Glutammina, perché fa bene e in quali alimenti si trova

Quali vantaggi comporta l’assunzione di integratori a base di glutammina? Su questo interrogativo si affollano dubbi e fraintendimenti che andiamo a chiarire. Spesso, infatti, si è portati a credere che, siccome la glutammina è un amminoacido presente in misura massiccia nella massa muscolare, venga assunta sotto forma di integratori per aumentare il volume dei muscoli. Questa interpretazione, se pur non priva di fondamento, è altamente riduttiva in quanto non tiene conto di altri benefici che derivano all’organismo dall’assunzione di questo amminoacido laddove non presente in misura sufficiente per una serie di fattori, non ultimo lo stress e il sovra-allenamento negli sportivi. Fra i vantaggi susseguenti al consumo di integratori glutamminici riportiamo il rafforzamento del sistema immunitario indebolito da ritmi stressanti o affaticamento da attività fisica prolungata.

L’integrazione di glutammina rinforza il sistema immunitario proteggendo da eventuali infezioni allergie e riducendo il rischio di infiammazioni a livello gastrico. È scientificamente provato che gli integratori a base di glutammina, facilmente reperibili in commercio anche a prezzi modici, migliorano notevolmente l’equilibrio intestinale, sgonfiano la pancia e sono coadiuvanti nella cura delle ulcere gastriche. Se poi ci spostiamo su un terreno più umorale va segnalato che la glutammina migliora gli stati d’animo agendo sulla produzione di serotonina che, com’è risaputo, alza l’asticella dell’umore. Buone notizie anche per chi è sovrappeso, perché pare che la glutammina funga anche da dimagrante, per quanto indiretto. Infatti, pare che contribuisca a ridurre la voglia di alcol e alimenti dolci, con una conseguente perdita dei chili di troppo. Sappiamo che la glutammina oltre ad essere prodotta naturalmente dall’organismo, quando il dosaggio scarseggia perché l’organismo è messo a dura prova può essere integrato attraverso l’assunzione di preparati a base di questo amminoacido.

C’è però anche la possibilità di incrementarlo attraverso l’alimentazione, perché la glutammina è presente in molti cibi sia di origine animale che vegetale a base proteica. Ottime fonti di glutammina sono reperibili in carne di manzo, maiale e pollo, nelle uova, nel latte e formaggio di capra, negli yogurt, nella ricotta e in altri prodotti caseari. Tra le verdure e i cereali è possibile trovare una buona dose di glutammina nel mais, nel riso e in verdure come cavolo e spinaci. Scopri i migliori integratori glutamminici sul sito https://guidaglutammina.it.